Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Vorrei che qualcuno mi dicesse perchè tanta "arte" del 900 è "brutta", e volutamente brutta e scioccante nella sua bruttezza che è squallore; la cosiddetta arte concettuale, molte installazioni viste alle biennali , vitelli in formalina (un artista inglese, di cui ho scordato il nome), buoi squartati e disossati dal vivo, con sangue e odore di morte ( Marina Abramovich) , opere varie di Lucien Freud , la noia estrema di Luigi Nono...al di là dei discorsi teoretici sulla bellezza, che mi trovano ovviamente d'accordo, vorrei qualche esempio di arte contemporanea e "bella", che non sia banale me , appunto, vera arte, e che mi incoraggi sulla possibilità di incontrare pezzi vivi di arte , oggi...o bisogna guardare solo al passato?
Marina _______________________________________________________________________________
Cara Marina, il discorso è complesso e l'arte quasi sempre un fenomeno soggettivo, benchè qualcuno sostenga che è possibile attribuire un criterio di oggettività all'espressione artistica.
Io sono una privilegiata, nipote di due pittori che mi hanno sempre educata al bello ed estimatrice delle loro opere.
In più, ho la fortuna di avere molti amici artisti, che si esprimono attraverso l'arte concettuale, libere installazioni, free painting.
Tutti ragazzi, s'intende, qualcuno fresco di accademia, qualcun altro alle prese con mostre e creature ribelli.
Non pretendo che persone che stanno nascendo all'arte oggi siano dei geni, o degli illuminati.
Ma è splendido partecipare ad una genesi artistica e condividere l'entusiasmo di una creazione.
Tuttavia, come mio zio direbbe, e cito lui perchè come avrai capito, è il mio maestro in fatto d'arte, la scintilla del genio è la ricerca, andare dove altri non hanno osato ancora, scoprire nuovi territori d’espressione. Come la vedo io, i problemi fondamentali sono due: l’età moderna ha offerto, per fortuna, un accesso maggiore alle fonti della cultura e dell’arte; ben venga tutto questo, tuttavia l’estensione del numero non ha coinciso con un miglioramento della qualità: oggi tutti hanno la possibilità di pubblicare i propri libri, tutti possono organizzare la propria mostra, tuttavia…. Non fraintendermi, io sono con Clarissa Pinkola Estes quando dice che ognuno deve onorare la vena di creatività che lo anima, per non smarrire se stesso, tuttavia non sempre la quantità è sinonimo di qualità.
L’altro problema ha a che fare con i luoghi in cui si ricerca: come già sostenevo altrove, la bellezza è una grande infingitrice e ama celarsi a sguardi troppo scoperti. È dunque tempo di dedicarsi a battere le periferie, le zone d’ombra, gli accessi oscuri… E, in tema di zone d’ombra, che ne pensi delle squisite incisioni di Peter Willburger? Credo che in questo artista la ricerca estetica e la scoperta di nuove zone espressive si coniughi con maestria. Bene, detto questo, mi piace estendere l’invito. Poiché l’arte è fenomeno di ieri, di oggi, di domani, e benché il passato sia inestimabile perla sapienziale, e come tale ineludibile, ognuno di noi potrebbe rivelare agli altri i luoghi in cui si celano le sue perle di bellezza nel presente. Perché dunque non rispondere all’invito di Marina, indicando i luoghi dell’arte contemporanea che avete ritenuto degni e che vi hanno lasciato una traccia nell’anima?