Ciò che rimane quando tutto perisce è il volto delle cose così come sono. Quando non c’è alcun luogo dove volgersi, ri-volgiti al volto che ti sta dinanzi, guarda in faccia il mondo. Lì sta la dea che dà al mondo un senso che non è né mito né significato; che è questa cosa, che ho davanti come immagine: il suo sorriso una gioia, una gioia che è “per sempre”.
(James Hillman)
Potremmo dire che il germe del progetto Animus et Anima – Lo spirito delle cose e l’anima del mondo è in queste parole dell’analista junghiano americano che forse più di ogni altro ha riproposto, oggi, una certa idea di Bellezza, un certo modo di intenderla.
Hillman ci dice che un tempo Afrodite viveva nel mondo e il mondo ne era permeato, ma ad un certo punto – chissà per quale tragedia – lei stessa ha deciso di allontanarsene. E così oggi siamo preda del miraggio crudele che ci fa credere che la Bellezza sia una delle tante manifestazioni possibili della nostra quotidianità. Abbiamo dimenticato che invece essa è l’humus stesso dal quale fioriscono i gesti, le passioni, le culture, ciò che si manifesta, le emozioni che ci guidano… insomma, ciò che ci fa vivere. Letteralmente.
Un messaggio che ci ha affascinati.
Perché, allora, ci siamo detti, non riproporlo in un progetto artistico? Un progetto che vuole e vorrà sempre più essere voce di questa Bellezza, di questo modo di intenderla e viverla. Possiamo risollevare lo sguardo verso ciò che ha soggiogato eroi, comuni mortali e dei; possiamo invitare di nuovo, ancora e ancora, Afrodite alle celebrazioni che ci aiutano a riconoscerla.
E’ un invito esteso a tutti. La Bellezza può essere ricercata, condivisa, attraversata in mille modi diversi, e i molteplici spazi di questo progetto vogliono dire questo. Molteplici anche perché è una ricerca complessa, quella della Bellezza, oggi, non facile; ma sappiamo, sentiamo che la coralità delle voci è come canto di Sirene in grado di richiamarla.
Più di ventisei secoli fa Saffo richiamava Afrodite, in versi che da allora continuano ad incantare per la loro luminosità. Possiamo invocarla anche noi, oggi, attraverso l’arte consapevole della necessita di un ritorno. Quello della Bellezza.
Maria Luisa e Francesco